Consigli

Come generare contatti su Facebook

7 Febbraio 2019

La Lead Generation (o, in italiano, generazione contatti) è una delle tecniche imprescindibili all’inizio, a metà e alla fine del nostro percorso di advertising. Per avere clienti abbiamo infatti bisogno inizialmente di contatti, da educare, da nutrire e, solo alla fine, da convertire.

Un contatto non è altro che un utente che si fida del nostro progetto, della nostra attività a tal punto da lasciarci i suoi dati personali in cambio di qualcosa, di un contenuto gratuito che può essere ad esempio una guida in PDF.

Facebook dà la possibilità di lanciare delle campagne proprio finalizzate all’acquisizione di contatti, creando un’inserzione con un vero e proprio modulo contatti dove l’utente, senza uscire da Facebook, inserisce i suoi dati per ricevere via mail il contenuto gratuito.

Da dove posso iniziare a creare un modulo contatti?

  1. Nel livello inserzione in una campagna per Generazione di contatti
  2. Nella sezione “Strumenti di pubblicazione” della pagina Facebook, selezionando, dalla colonna sulla sinistra, “Libreria dei moduli”.

Infatti nella parte bassa della schermata del livello inserzione mi apparirà questo riquadro:

Bene, iniziamo allora cliccando su “Nuovo modulo”. Questa è la schermata che mi verrà fuori:

In alto posso modificare il nome del modulo.

Sulla sinistra abbiamo la struttura del modulo e sulla destra possiamo osservare passo passo le ripercussioni delle mie impostazioni, che prenderanno vita graficamente e live.

L’immagine del mio modulo contatti è quella che carico nel livello inserzione, proprio come se fosse un’inserzione in una campagna per interazione. Visto che io non ho caricato immagini in questo livello ma sono subito saltato alla creazione del modulo, Facebook giustamente mi mostra quel campo, nell’anteprima, vuoto.

Andremo a trattare uno per uno i campi in questione, a cominciare dalla distinzione tra la parte “Contenuti” (quella a cui fa riferimento la schermata sopra) e quella “Impostazioni (quella a cui fa riferimento la schermata sotto):


In “Impostazioni” posso settare la lingua del modulo (ora settata in Inglese) e la condivisibilità, cioè la possibilità di far compilare questo modulo solo alle persone che lo visualizzano all’interno dell’inserzione oppure no, spuntando la casella “Aperta”.

Iniziamo con la prima proprietà del modulo, il “Tipo di modulo”:

Il modulo può essere settato su:

  1. Volume maggiore, che probabilmente ti garantisce un numero maggiore di leads, di contatti
  2. Intenzione più elevata, che probabilmente te ne garantisce uno minore ma più qualificati. Perché? Perché se spunto “Intenzione più elevata” ecco cosa mi appare:

Tra le componenti del mio modulo è apparso quell’ulteriore step, “Schermata di controllo”, che è un riepilogo delle informazioni che l’utente ha inserito e dopo capiremo bene come è strutturato.

Andiamo avanti:

La sezione “In breve” è, come si evince dal pulsantino on/off in blu, una sezione facoltativa che però può essere molto utile per aumentare la qualità dei tuoi leads. Infatti in questa sezione qui, che adesso è attiva in questo screen, posso caricare un’altra immagine (che io ho preso totalmente a caso), che posso correlare di titolo e paragrafo.

Nell’immagine posso trattare un’angolazione diversa rispetto a quella trattata dall’immagine che verrà visualizzata come copertina dell’inserzione, con la possibilità ulteriore di descrivere in modo specifico l’esperienza che propongo all’utente.

Quindi “In breve” in modalità on potrà aiutarti per leads più qualificati.

La parte clou, le domande:

Anche qui abbiamo la possibilità di inserire un titolo alla mia richiesta di contatti.

Email e Nome sono i campi predefiniti, se clicco su “Mostra altre opzioni” ecco cosa mi viene fuori:


Più in basso la sezione delle domande personalizzate, che devono rispettare tutte questi 4 criteri:

I criteri “Risposta breve” e “Scelta multipla” non credo abbiano bisogno di ulteriori chiarimenti, quello su cui mi soffermerei è quel “Condizionale” che detto così non è molto intuitivo, ma cerchiamo di capire bene come potrebbe esserci utile.

Domande personalizzate: condizionale

Che vuol dire?

Le domande che inserisco sotto la categoria “Condizionale” sono delle domande non solo personalizzate, ma che risentono delle risposte dell’utente.


Per farti capire, clicco su “Condizionale”:

Devo caricare la mia sequenza personalizzata di domande e risposte attraverso un file .csv, che aprirai attraverso Excel. Per rendere tutto il più facile possibile, Facebook ti dà la possibilità di scaricare un esempio da modificare poi con le tue domande e ogni possibile risposta.


Quindi apro il file .csv e inserisco le mie domande:

Io ho scelto di inserire solo due domande di questo tipo, ma tu puoi inserirne anche 3, 4 o 5.

Le domande devono essere inserite nella prima riga, separate l’una dall’altra da una virgola e uno spazio.

La seconda riga deve essere vuota, in questo caso Facebook ce la riempie di due virgole e noi la lasciamo così com’è.

Dalla terza riga in poi devo inserire tutte le possibili combinazioni delle risposte alle due domande, facendo in modo che in base alla risposta alla prima domanda, l’utente si trovi delle opzioni diverse alla seconda.

Da questo screen si evincono due cose:

  1. Che il mio corso ha 4 sedi: Napoli, Bologna, Milano e Roma;
  2. Che a Napoli i posti disponibili sono solo basic e premium, a Bologna ce ne sono di premium, basic e full, a Milano solo full e basic e a Roma solo full e premium

Quindi, se il mio utente risponderà “Napoli” alla prima domanda, tra le opzioni della seconda domanda spunteranno solo “basic” e “premium”, perché i posti full sono terminati, ad esempio;

Se risponderà invece “Bologna” alla prima domanda, tra le opzioni della seconda domanda spunteranno “basic”, “premium” e “full”.

Se non operassi così, un utente che alla prima domanda risponde “Napoli” si ritroverebbe anche l’opzione “full” nella seconda, ma sappiamo che i posti full sono terminati.


Una volta che carico questo file attraverso il tasto “Carica il file CSV” ecco materializzarsi quanto scritto su quel CSV:


Se rispondo “Bologna” avrò 3 scelte, mentre se rispondo “Napoli” ne avrò 2.

Continuiamo con il nostro percorso all’interno di un modulo di acquisizione contatti Facebook. Dopo la sezione “Domande” c’è la sezione della privacy, dove inserirò il link della mia privacy policy contenente tutte le note che certificano l’uso dei dati che sto per ottenere dall’utente.

E anche qui troviamo una sezione abbastanza interessante, “Esclusione di responsabilità personalizzata”. Se spunto quella casella, allora:

All’interno della schermata di controllo che ho inserito quando ho spuntato all’inizio “Intenzione più elevata” non riepiloga solo i dati che l’utente ha inserito, ma informa l’utente che prima di continuare deve accettare delle condizioni, condizioni che possono essere obbligatorie oppure facoltative.

Se io spunto “” alla domanda “E’ necessario il consenso dell’utente” rendo quell’autorizzazione necessaria, cioè l’utente deve per forza spuntare quell’autorizzazione per completare il modulo.

Se spunto “No”, nel modulo apparirà la dicitura “opzionale”, cioè l’utente potrà decidere o meno se accettare quella condizione.

Dopo la sezione “Normative sulla privacy” avrò la sezione “Schermata di controllo”, che come dicevo prima è un semplice riepilogo dei dati inseriti e delle autorizzazioni che l’utente deve esplicitamente inserire per andare avanti.


E alla fine, cioè dopo che l’utente ha completato il modulo cliccando sull’apposito tasto, ecco che gli appare una schermata di ringraziamento, una Thank You page molto molto striminzita che però posso provare a sfruttare nel modo migliore possibile traendo le mie conclusioni:

Posso, attraverso il pulsante customizzabile, rimandare al mio sito web, rimandando alla vera Thank You

page in cui posso proporre un Tripwire (un servizio low ticket, cioè ad un prezzo molto vantaggioso per l’utente), un webinar gratuito con una registrazione attraverso un bot Messenger oppure un semplice testo e delle immagini sul contenuto che l’utente ha appena ottenuto, per far aumentare il valore percepito del freebie (sinonimo di lead magnet, un prodotto che l’utente può ottenere gratuitamente in cambio dei propri dati).

Oppure potrei semplicemente parlare della mia azienda, del modo di concepire la mia nicchia, della storia che mi ha portato ad avviare questo business.

L’importante è non lasciare solo l’utente e, ancora una volta, cercare quanto più possibile di aumentare il valore percepito del lead magnet, rendendo allo stesso tempo il nostro brand raccomandabile e meritevole della fiducia dei propri utenti.

Una buona Thank You page è alla base di un successo imprenditoriale, una cattiva Thank You page può abbassare drasticamente la qualità dei tuoi utenti e, come conseguenza, qualità e numero dei tuoi clienti.

Da qui in poi?

Siamo arrivati pertanto alla fine: l’utente ha compilato il modulo, ha inviato i propri dati e accettato tutte le tue esclusioni di responsabilità.

Gli hai promesso, in cambio dei suoi dati, un lead magnet, un servizio gratuito, che in qualche modo deve arrivare sulla sua mail.

Le mail di tutti gli utenti che hanno compilato il mio modulo le trovi andando in “Strumenti di pubblicazione” della tua pagina Facebook, cliccando nella colonna sulla destra “Libreria dei moduli”.

A questo punto ti verranno fuori tutti i moduli creati e cliccando su ognuno di essi avrai la possibilità di scaricare le risposte dei tuoi utenti in un file CSV, lo stesso file CSV che potrai usare per costruire dei pubblici personalizzati su Facebook attraverso un meccanismo che fra qualche pagina ti spiego nel dettaglio.

Avrai quindi la possibilità di inserire questi pubblici personalizzati all’interno di un adset, che avrà al suo interno una o più inserzioni da destinare quindi agli utenti che hanno compilato i miei moduli di acquisizione.