Consigli

Come Creare un Funnel di Marketing: i 5 migliori tool

30 Aprile 2018

Abbiamo già parlato della definizione e del significato dei funnel di marketing, del perché sono importanti e come farli funzionare ed abbiamo anche dato delle dritte sugli elementi che li compongono.

In questo articolo continueremo a spiegare “la ricetta” del funnel di Marketing. I funnel sono diventati una delle maniere privilegiate per generare conversioni attraverso le attività di marketing. Visto che le piattaforme “pubbliche” si contendono l’attenzione degli utenti in mille modi e questi sono sempre più distratti, l’idea è quella di, una volta avuta questa attenzione, continuare a stimolarla su un canale più personale e privato, diretto, creando, passo dopo passo l’occasione per vendere i nostri prodotti e servizi.

I funnel di marketing permettono di “filtrare” il traffico facendo in modo che gli utenti più interessati (e, di conseguenza, più interessanti) si auto-selezionino, seguendo un percorso prestabilito e dopo questo non solo ci permettono di vendere, ma molto spesso creano un’audience fidelizzata che risponde positivamente ad altre campagne e ci aiuta ad incrementare i nostri contatti con costi minori delle precedenti campagne di lead generation.

Strumenti e tool utili per creare un funnel di marketing

1. ClickFunnel

ClickFunnel è una delle scelte principali per chi crea funnel di marketing: questo strumento ci permette di creare le pagine del nostro funnel. Sia quelle di iscrizione, sia quelle in cui mostriamo i contenuti gratuiti sia le aree a pagamento del sito dove gli iscritti o chi paga può accedere ad altro materiale.

Quindi con Clickfunnel possiamo creare le nostre landing page, le pagine di ringraziamento, le pagine con i contenuti gratuiti e premium, e la piattaforma non richiede di avere un sito a parte per fare funzionare il tutto. Questo strumento è stato creato da Russel Brunson uno dei maghi dei funnel che adesso guadagna milioni di dollari: questo, grazie al lavoro di branding di Brunson, tra ebook ed eventi, ha reso Clickfunnel molto popolare: sicuramente ne avrai sentito parlare o avrai visto qualche video o annuncio su Facebook…

PRO: Molto facile da usare, tra i template già pronti in cui bisogna solo inserire il contenuto e le integrazioni facili con moltissimi sistemi di pagamento, email eccetera, prende veramente poco tempo se si seguono le procedure standard che sono spiegate molto bene nel materiale educativo della piattaforma.

CONTRO: Il prezzo è alto soprattutto se si vuole avere pochi limiti in quando a numero di funnel, si tratta di uno strumento costoso che ha dei limiti nella grafica mentre altri permettono di avere degli editor più completi che permettono una piena personalizzazione grafica. Clickfunnel invece per una piena personalizzazione richiederà di lavorare con il codice.

2. Infusionsoft

Le landing page non servono a molto senza un sistema per gestire i contatti e creare sequenze di email automatizzate.

Infusionsoft fa proprio questo lavorando come CRM (customer relationship manager) e come software di Marketing e Vendite. Creato specificamente per business nuovi o di piccole dimensioni, Infusionsoft promette di aiutarti ad incrementare le vendite grazie alle sue funzionalità per creare funnel ed analizzare i risultati.

PRO: Infusionsoft è considerato uno dei tool del settore con la migliore esperienza utente, utilizzarlo è molto facile e veloce, in più c’è molta attenzione al lato formazione dell’utente.

CONTRO: Anche qui il prezzo non è dei più nazionalpopolari, con 500 contatti e senza funzioni avanzate di pulsanti di pagamento nelle email e tracciamento dei clienti nell’ecommerce, si paga già 80$ dollari al mese (altri sono gratis con un piccolo numero di contatti). In più tutti i nuovi clienti devono pagare 299$ (one time fee) quando aprono l’account per avere la formazione.

3. ActiveCampaign

Concorrente di InfusionSoft, ActiveCampaign porta ad un livello un poco più elevato la marketing automation. Infatti questo tool oltre a fare quello che gli altri CRM e software di Email Marketing fanno, offre funzionalità integrate molto interessanti, come quella di avere email dal contenuto dinamico che cambia in base all’anagrafica del cliente, funnel che in base alle azioni dell’utente nella mail rispondono con il messaggio adeguato al successivo step…

PRO: I vantaggi sopra menzionati dell’automatizzazione delle mail intelligente sono impagabili e possono essere implementati senza impazzire. Un’altro vantaggio sono i prezzi abbordabili: con 500 contatti si parte da solo 9 dollari al mese!

CONTRO: Sicuramente per utilizzare al meglio le funzioni di questo tool bisogna avere una preparazione ed esperienza maggiore che per altri sul mercato. Un’altro neo, comune a queste piattaforme è che le integrazioni con molte App e Siti non sono native quindi bisognerà comprarle a parte.

4. GetResponse

Altro Big del mondo della Marketing Automation GetResponse, uno dei più “anziani” del mercato che vanta un’esperienza di oltre 15 anni (molti dei marketer italiani moderni 15 anni fa andavano alle superiori, ed alcuni alle medie!). Oltre a fornire tutti i servizi che normalmente offrono i CRM e Software di Marketing Automation, GetResponse permette anche di creare landing page direttamente dall’interno (rendendo quindi inutili tool come ClickFunnels) o ospitare webinars. Comprando le giuste feature quindi si ha una piattaforma completa per il proprio marketing soprattutto quando si tratta di funnel e membership!

PRO: Interfaccia molto semplice e facile da gestire, prezzo molto accessibile: si parte con 17 dollari al mese per il piano base fino a 1000 contatti email. Un’altro vantaggio è la “deliverability” cioè il numero di email consegnate che non restano bloccate nei filtri antispam. Per molti tool simili è un neo ed alcuni si rifiutano di dare dati veri, GetResponse sostiene un tasso di consegna delle email del 99% e gli utenti che lo usano si dicono tutti soddisfatti.

CONTRO: L’interfaccia grafica e la possibilità di personalizzare usando CSS ed HTML è un poco limitata, così come i template per le landing page sono un poco datati rispetto alla concorrenza.

5. WishPond

WishPond si propone come una piattaforma di marketing tutto in uno, visto che permette non solo di gestire contatti e creare automazioni email ma anche di realizzare landing page, pagine per concorsi sia social che non, pushup per siti, referral link e molto altro. Tutti questi strumenti sono molto utili a mettere insieme i pezzi di un funnel, specialmente oggi, in un ambiente in cui, si sono ancora landing page, lead magnet e email a funzionare, ma in cui le persone vogliono dei contorni molto più interattivi e a volte l’attenzione va catturata in modo più innovativi del solito “clicca qui e scarica questo”.

PRO: Il programma è molto flessibile e si presta a molti usi. Sicuramente per i marketer già smaliziati può essere usato al meglio subito, per altri forse può avere troppe cose allo stesso tempo, anche se l’interfaccia utente è molto semplice.

CONTRO: Alcuni utenti hanno lamentato un interfaccia drag and drop non troppo responsive ed alcune difficoltà per avere una piena personalizzazione grafica. Sul lato prezzo non è sicuramente basso ma bisogna dire una cosa: dipende da quello che si cerca. Se 49 dollari al mese fino a 1000 lead è più caro Active Campaign o GetResponse, è sempre più economico di InfusionSoft, inoltre nel prezzo del piano base sono incluse landing page e social contest illimitati il che non è malaccio.

Riassumendo: qual è il miglior tool?

No c’è una risposta definitiva per dirti quale tool per i funnel di marketing dovresti usare. Le caratteristiche da ricercare sono molte mentre altre dipendono dalle tue esigenze, dal tuo budget, dal tuo lavoro (quanti contatti hai, quanti prevedi di ottenerne con la lead generation nei prossimi mesi, ti servono più account perché hai un’agenzia…).

Il consiglio dunque è:

“Non farti guidare né dal prezzo più basso possibile né dal raffronto tra il prezzo ed il numero di feature, perché ogni cosa è relativa a quello che tu vuoi ottenere.”

Ci sono decine e decine di tool che potrai trovare, alcuni magari più adatti a te o semplicemente più economici che ti servono solo mentre fai i tuoi esperimenti.

Sicuramente il minimo sindacale da controllare se c’è si può definire in:

  • Interfaccia non troppo complicata
  • Gestione dei contatti e delle liste più semplificata possibile
  • Tasso di consegna email più alto possibile
  • Possibilità di personalizzazione grafica
  • A/B Testing
  • Reportistica ed Analitica per controllare le performance e migliorare sempre

Ricorda inoltre che, per fortuna, molti di questi tool offrono una prova gratuita per qualche giorno in modo che tu possa familiarizzare con le funzionalità e capire cosa può servirti, anche per orientarti nella scelta tra i diversi piani tariffari che corrispondono a diverse opzioni e per la scelta delle feature extra (tutti le hanno) da comprare poi.

Un esempio di feature extra da considerare può essere questo: se hai già un ecommerce o se punti a creare un negozio online, la feature che manda automaticamente una mail alle persone che avevano iniziato un procedimento di acquisto ma poi hanno abbandonato è fondamentale. Se ci fai caso il campo email è uno dei primi nei form proprio per questo. Così se una persona non ha terminato il processo di acquisto perché è stata interrotta o distratta e poi si è dimenticata glielo ricorderai recuperando un cliente.

Ecco questa è una funzionalità che vale la pena avere è che di solito non è mai inclusa nei piani più economici o gratuiti…Così per ogni funzionalità specifica che vedi, devi prima confrontarla con la tua situazione ed i tuoi progetti.